Sergio Granai

Sergio GranaiQuesto libretto è il frutto delle fatiche letterarie di Sergio Granai, zio da parte materna dei curatori Sergio e Paolo Ragni. I racconti e le poesie furono ritrovate da Sergio in un cassetto nell'appartamento avito di Montalcino. Ed eccoci qua a scoprire gli amori, le sensibilità, gli studi di un giovane di 16-17 anni, agli inizi degli Anni 30 in Italia. I testi furono composti nell'arco di un anno e mezzo, appena prima della tragica morte a seguito di complicazioni chirurgiche, a Pisa.

Fa quindi un effetto particolare leggere questi racconti e questi poesie, intrisi di quei sentimenti contraddittori, tra speranze e delusioni, tipici dell'adolescenza. Le anticipazioni sul futuro, le malinconie improvvise, le soste meditative, gli slanci di vita – tutto si ritrova in queste pur poche pagine. C'è in particolare quell'atteggiamento giovanile di chi vede il gran mondo davanti e non lo sa ancora interpretare, di chi si immagina già vecchio, stanco e deluso da una vita che ancora deve ancora affrontare. Sergio Granai era già molto maturo per la sua età, non solo per l'alto livello culturale della sua famiglia, quanto per le sofferenze causate dalle persecuzioni fasciste che portarono la sua famiglia a giro per le estremità dell'Italia, al confino. Naturale quindi il riferimento al sentirsi lontano dalla casa, dalla patria, umanissimo provare nostalgia verso un mondo tanto amato e che la cattiveria degli uomini ha portato via.

 

Sergio Granai – Racconti e poesie.pdf