da "Dismissioni"

Stop rossi

La libertà di andare in autostrada -
il momento peggiore era la sera
circa verso le nove
quando in estate il sole è declinato,
ma solamente da pochi minuti.
A buio pieno si sta molto meglio,
c'è qualcosa che scoppietta nel cuore -
poco dopo il tramonto manca l'aria
e affondo le mani dentro i capelli.

Penso così:
a notte, i fari del cinema
all'aperto t'illuminano il viso,
perfino se sei stanca,
gli occhi brillano di luce interiore
di certo luci alogene o gas raro,
da allora ho intuito le meraviglie
che soccorrono il cuore agli oculisti.

Cenavo alle nove oppure alle sette,
sì, nemmeno cenavo.
Io rovesciavo la testa alle stelle,
poi l'allegria divenne incontenibile,
io non sono mai riuscito a capire
le cose più importanti.
Ci sono dei momenti
quando anche i più famosi artisti rock
manifestano gravi debolezze,
perfino i sitaristi in California -
il suono nei CD si perfeziona,
la tecnica avanza ma le chitarre
illanguidiscono
(così si dice).

E' come

quando finisce una festa
ma nessuno ancora se ne è accorto:
sono piccoli segni come stop
rossi accesi dietro moto e automobili.

Ancora non arrivava mai buio -
quando il senso scomparve
che cosa era la mia solitudine
al confronto di questo?
mi buttavo in mare la sera alle otto
e mezzo, proprio nel momento migliore,
l'acqua era troppo tiepida era fredda,
per le strade asfaltate rallegrava
anche un obliquo triangolo verde.

Infine la notte

alle tre chiudeva
il vecchio ristorante,
rimettevano a posto i tavolini
le piante e gli ombrelloni,
noi dormivamo sdraiati in terrazza
e la tua voce era senza riverbero

(mi parlavi davvero? era un piacere
era un dolore)

nemmeno tornavo
a casa per mangiare,
sentivo la tua eco -
cominciò poi a venire l'autunno,
così fu lungo tempo,
certe lontananze erano abissali,
la libertà di andare in autostrada
per viottoli e sentieri di campagna,
sai com'è quando qualcosa finisce
e poi ritorna migliore di prima?
Accadde quando meno aspettavamo,
(ecco, proprio nel momento peggiore)
ancora ci soccorsero i silenzi
le pause e le preghiere
così partimmo in gran segreto
all'alba,
ascoltavamo la segreteria
telefonica,
a ridere e scherzare
passavamo gran parte della notte,
io non sono mai riuscito a capire
le più piccole cose.
Ci sono dei momenti.