da "Dismissioni"
Stiratura
Mi amavi dappertutto, ogni momento
perfino quando certo non mi amavi,
non so quale è il colore dei capelli
specie se li hai lavati con l'ortica,
conosco degli amici che d'estate
registrano il rumore delle onde.
Io so che dopo un disco come questo
poterti salutare e dire "amore"
è solo una tastiera imperdonabile,
ricordo che t'ho vista alla stazione.
Come quando vanno via piano piano
tutti i singoli pezzi di un completo
che fu matrimoniale:
trovi solo una federa,
a fiorellini rossi rosa azzurri.
Mentre stiravo i panni dell'estate
mi accorsi di molte maniche corte,
di passeggiate, cinema
e di quella frangetta
che ti eri appena fatta un martedì.
Il telefono ha squillato tre volte,
di là nessuno c'era ma quest'ansia
di libertà non s'è mai esaurita,
neanche dietro i sedili di uno snack,
i silenzi si contano a momenti
dopo gli shock.
Questa
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