da "Dismissioni"

Presidio

E' vero, si passano dei periodi,
in fondo basterebbe poco, I feel,
conobbi un uomo, a più di novant'anni

non permetteva che nessun fascista
si azzardasse nei pressi di casa,
stava alla sua finestra col fucile
puntato, giorno e notte, non dormiva.
Godeva del rispetto universale,

certo ti preferisco così viva!
ma dici sul serio? dici sul serio?

alla ringhiera del mio terrazzino
guardavo le stelle, sentivo il vento
che sopra la camicia di cotone
portava le canzoni dell'Oriente

e allora la contentezza aumentava,
tra noi qualcosa per sempre è finito,
in fondo basterebbe il rock'n roll.
A perdere la lisca quando parli,
ci rimetteresti un poco di charme,
come i piatti o il charleston nel free jazz,

sai quei pochi secondi di un caffè?
tu ancora mi vuoi bene così?

per un'autostrada verso le undici
di sera tenevo la mano sulle
tue ginocchia, venivamo da Assisi,
a volte basterebbe un tempo forte:
una confidenza oppure un messaggio
sulla mia segreteria telefonica,
tutto fugge velocemente, case,
alberi, pensieri ed attività,
giornate, colori, chitarre elettriche
le case saltano con l'esplosivo,

ma cosa è mai successo tra di noi?
ma che razza d'incantesimo è questo?!

Dammi un appuntamento! dimmi dove!
dal giornalaio o davanti casa -
verrò presto, ho voglia di stare male,
di pensarti, di stare ad aspettarti.