2014
E’ in corso di pubblicazione il suo romanzo “Il vento in Si Minore”.
Proseguirà l’impegno con il gruppo dei PoetiKanten, molto più come operatore culturale che come performer. L’idea è di organizzare eventi a Firenze e altrove, rivolti prevalentemente ad un pubblico giovane. Le sue idee sulla letteratura richiedono spazi aperti e vivi, in particolare luoghi del tutto inusuali, per vivere insieme, diversamente, tempi e spazi della poesia.
Il 2014 vedrà Paolo impegnato in campo pedagogico mediante il laboratorio di Scrittura Creativa Giacomo Massoli, dedicato ai bambini delle scuole elementari e con il tema specifico della vita e della morte sulle strade. Agganciato a questo progetto sta il Premio Letterario sulla sicurezza stradale, dedicato sempre a Giacomo Massoli, che ha visto la presenza nel 2013 di Valerio Magrelli e Pasquale Maffeo.
Paolo non ha più alcun interesse né a sviluppare il sito né a partecipare ai social network. Ormai 17 anni di presenza sul web gli hanno insegnato che un sito è al massimo un archivio per ricordarsi quel che si è fatto e un biglietto da visita per chi non ci conosce. Questo sito era diventato un luogo dove saccheggiare le interviste ai grandi poeti intervistati. Probabilmente questo materiale originale finirà in un archivio di documentazione sul lavoro poetico in Italia.
Autunno 2012
Il 2012 ha visto la stabilizzazione delle visite. Ciò dimostra, a stare alle statistiche di SmarterStats Enterprise, che il sito vive pienamente di vita propria, anche a livello internazionale, senza più iniziative particolari, ma fa parte ormai di un settore in via di saturazione. Tantissimi hanno ormai un sito di letteratura, spesso sotto forma di dominio. Uno studio approfondito della distribuzione geografica dei visitatori fa pensare che il sito sia di particolare interesse delle università, specie degli Usa, e in genere di studenti. Un'analisi delle parole-chiave cercate porta a ritenere infatti che i visitatori, anche quelli dei Paesi più lontani, vadano in cerca di letteratura italiana contemporanea. Le statistiche del sito –estremamente elaborate- sono certificate e probabilmente saranno pubblicate in forma di sintesi ma stanno diventando prive di interesse perché non portano sviluppo qualitativo, apprendimento, scambio.
Non è più di interesse aumentare le visite.
Infatti, una scelta in tale direzione cozza contro il fatto che gli operatori culturali sono in Italia un numero altissimo, e non sempre necessariamente vicini al campo di intervento di Paolo Ragni. E’ divenuto molto oneroso gestire tutta la corrispondenza che arriva da parte di enti, associazioni e altro interessati alla cultura. Per lo stesso motivo l’iscrizione a Facebook è a livello embrionale in quanto ritenuta non di interesse. Probabilmente sarà chiusa.
Inoltre, come è noto, specie nel mondo degli artisti c’è solo interesse a farsi sentire e non ad ascoltare.
Pertanto moltissimi propongono i loro lavori, anche benemeriti, ma pochissimi sono interessati al lavoro degli altri. Un tempo girava questa battuta: due poeti si incontrano. Il primo chiede: Non hai un libro da farmi leggere? Il secondo risponde: No, perché sennò mi fai leggere il tuo!
La media di lettere di persone interessate per un cammino comune è, rispetto al numero delle visite, leggermente inferiore all’uno per mille. So di non essere il solo ad avere questo rapporto. L’implementazione numerica del sito è quindi –per questa fine 2012 e per il 2013- argomento da non prendere in considerazione, al pari di un eventuale sviluppo nei social network.
Utile invece potrà essere presentare lavori presso altri siti e portali, cioè delocalizzare il sito.
Un sito personale ha senso solo se agganciato saldamente ad altri operatori sul web (giornali, riviste, mailing list, social network altrui etc). Altrimenti, è destinato a tornare quel che era al momento della nascita più di dieci anni fa, un mero archivio documentario che traccia il lavoro di una persona, un biglietto da visita e niente più.
2010
Implementazione del sito con links a tutti i siti che si occupano dei temi già svolti nei miei lavori; rapporti con riviste virtuali e cartacee; versione inglese e francese mediante volontari. Si accettano volontari per la traduzione integrale.
Nel corso del 2009 ha visto la stabilizzazione delle visite e non più una crescita come per gli anni precedenti. Ciò dimostra, a stare alle statistiche di SmarterStats Enterprise, che il sito vive pienamente di vita propria, anche a livello internazionale, senza più iniziative particolari, ma fa parte ormai di un settore in via di saturazione. Tantissimi hanno ormai un sito di letteratura, spesso sotto forma di dominio. Uno studio approfondito della distribuzione geografica dei visitatori fa pensare che il sito sia di particolare interesse delle università, specie degli Usa, e in genere di studenti. Un'analisi delle parole-chiave cercate porta a ritenere infatti che i visitatori, anche quelli dei Paesi più lontani, vadano in cerca di letteratura italiana contemporanea. Le statistiche del sito –estremamente elaborate- sono certificate e probabilmente saranno pubblicate in forma di sintesi ma stanno diventando prive di interesse perché non portano sviluppo qualitativo, apprendimento, scambio.
Non è più di interesse aumentare le visite. Infatti, una scelta in tale direzione cozza contro il fatto che gli operatori culturali sono in Italia un numero altissimo, e non sempre necessariamente vicini al campo di intervento di Paolo Ragni. E’ divenuto molto oneroso gestire tutta la corrispondenza che arriva da parte di enti, associazioni e altro interessati alla cultura. Per lo stesso motivo l’iscrizione a Facebook è appena a livello embrionale in quanto ritenuta non di interesse. Probabilmente sarà chiusa.
Inoltre, come è noto, specie nel mondo degli artisti c’è solo interesse a farsi sentire e non ad ascoltare. Pertanto moltissimi propongono i loro lavori, anche benemeriti, ma pochissimi sono interessati al lavoro degli altri. Un tempo girava questa battuta: due poeti si incontrano. Il primo chiede: Non hai un libro da farmi leggere? Il secondo risponde: No, perché sennò mi fai leggere il tuo!
La media di lettere di persone interessate per un cammino comune è, rispetto al numero delle visite, leggermente inferiore all’uno per mille. So di non essere il solo ad avere questo rapporto. L’implementazione numerica del sito è quindi –per il 2010- argomento da non prendere in considerazione, al pari di un eventuale sviluppo del social network.
Utile invece potrà essere presentare lavori presso altri siti e portali, cioè delocalizzare il sito. Un sito personale ha senso solo se agganciato saldamente ad altri operatori sul web (giornali, riviste, mailing list, social network altrui etc). Altrimenti, è destinato a tornare quel che era al momento della nascita più di dieci anni fa, un mero archivio documentario che traccia il lavoro di una persona, un biglietto da visita e niente più.