Questa nuova sezione è dedicata ai posti che l’autore ha conosciuto, o più semplicemente sperato di visitare, o anche solo sognato. Talvolta questi luoghi sono ambientati in precisi periodi storici, come è per i testi degli anni Ottanta, più spesso sono dei giorni nostri. L’autore in molti casi ha dato indicazioni precise del posto in cui si svolge il racconto o la poesia; ma altrettanto frequentemente non ha indicato nulla, pur avendo bene davanti agli occhi strade, piazze, giardini. Beninteso, ognuno è libero di vedere e sentire quel che il testo gli offre. Quindi, chi ha più interessi storici, geografici, turistici troverà più facilmente richiami a quanto già sapeva o voleva conoscere, e in questo ricaverà maggior piacere. Ma la libertà è tanto maggiore quanto più il testo è privo di specifiche indicazioni: chi quindi vorrà lasciarsi andare al fascino (se c’è) delle parole, vi si lasci andare liberamente
| ASCIANO DI SIENA: La casa del nostro matrimonio |
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| Paesetto vicino Siena, come tutta la campagna ha cose belle: chiese, palazzi, un’antica ferrovia.
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| BOLOGNA: Poesia del 10 marzo 2005 |
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| Piazza Santo Stefano a Bologna, il cotto, il sole, i turisti sui gradini
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| BRATISLAVA: Un’estate diversa |
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| A Bratislava passai alcuni giorni. La città è strabiliante, stranissima, città di confine, lunga, sono almeno tre o quattro città messe assieme. Dire “struggimento” è dire niente.
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| BRENNERO BRENNER : Anche questa è una città di confine |
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| Essere all’estero rimanendo in Italia: il mercato alle Terme, le colline – chi è di quel posto mi disse che è un racconto di maniera: non sono di quei posti! Chiedo scusa
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| BRNO: Brno |
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| E’ diventata famosa per via di un Gran Premio, di auto o moto non lo so, e di un grande quartiere fieristico. So però che c’è lo Spielberg / Spilbeck, un tram, un campanile, una pizzeria italiana, c’è voglia di vivere, di camminare.
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| BRUXELLES – BRUSSELS: La città di B |
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| La città è internazionale, le strade deserte d’estate pure. Vicino l’albergo c’erano un giornalaio, una piccola drogheria aperta fino alle dieci di sera, Place des Barricades.
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| BUDAPEST: Silenzi |
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| Budapest sotto l’alluvione del 2002. Vorrei ritornarci, sempre sotto la pioggia, di novembre. E’ una città da vivere, piangere, sognare.
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| BUDAPEST: Cartolina da Budapest |
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| Budapest sotto l’alluvione del 2002. Vorrei ritornarci, sempre sotto la pioggia, di novembre. E’ una città da vivere, piangere, sognare.
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| BUDAPEST: Fuga da Budapest |
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| Budapest sotto l’alluvione del 2002. Vorrei ritornarci, sempre sotto la pioggia, di novembre. E’ una città da vivere, piangere, sognare.
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| CASTAGNETO CARDUCCI: Il mare di luglio / notte sulla spiaggia |
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| Portavamo i bambini al mare, là. Il ricordo del poeta è grande, la spiaggia, i giochi, pure: i bimbi piccoli.
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| CASTAGNETO CARDUCCI: Il mare la primavera e altre cose |
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| Portavamo i bambini al mare, là. Il ricordo del poeta è grande, la spiaggia, i giochi, pure: i bimbi piccoli.
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| DARMSTADT: Le croci di Darmstadt |
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| Il fascino di un nome. Università o no, il titolo venne così, guardando un negozio qualsiasi. Nacque tutto di lì.
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| ERITREA ĒRTRĀ: Eritrea |
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| Mai stato là: però è una terra antica, di civiltà grandissima, di varia cultura. Un popolo straziato da guerre senza fine.
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| FAER OER FØROYAR: Viaggio nel Grande Nord. |
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| Oh! Estate del 2006! Un battello buttato tra i flutti, i fiorellini nel prato dell’aeroporto, le scogliere, il sole anche di notte.
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| FIUMALBO: Acqua |
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| L’Appennino tosco-emiliano. Boschi, prati, una pensione col tetto spiovente, il mese di agosto.
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| GENOVA A.D. 1160: Genova |
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| Non c’ero nel 1160. La città è cresciuta da allora. E’ sempre bella, nonostante l’ultima guerra, i cantieri, il disordine, è la Genova da amare.
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| GRECIA HELLAS: Viaggio in Grecia. |
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| 1982, 1983, 2005: questa la Grecia vista. Poi c’è quella non vista: 1984, 1985, 1986, 1987 e così via.
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| GYOR: Andiamo a Gyor! |
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| Ecco: da vedere. A metà strada tra Vienna a Budapest, città d’arte, così piatta che il castello si eleva di dieci metri sulla città. Un negozio di dischi in centro, una zona pedonale, una trattoria nella piazza, Via Liszt.
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| ISLANDA: Islanda |
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| Mai stato! Ci andrò? Se trovo qualcuno. Mi spiace solo che non ci crescono alberi, solo nelle serre –dicono- possono venire frutta e verdura.
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| ISTRIA ISTRA: Acque piatte |
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| Cosa è l’Istria? Gettate di cemento sulla costa, discoteche, gelaterie, casinò a non finire… per qualcuno è appena cominciata, forse è veramente finita.
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| LUBIANA LJUBLJANA: Insonnia |
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| Lo stesso tassista ci riaccompagna al campeggio la seconda sera. Ridiamo. Ma i bungalow sono sotto il diluvio dell’alluvione: al campeggio una ragazza si ripara sotto una tettoia, a un tavolino tondo.
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| MADERA MADEIRA: Notte a Madera. |
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| Di Madera conosco solo quel che è scritto sui siti. Non so nulla di nulla, forse è la sua posizione defilata che mi ha colpito. Il legno, il vino, le trine.
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| MADRID: Madrid |
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| Madrid d’ottobre, da ragazzo, e poi vent’anni dopo. Cresciuta a dismisura, però rifarei subito il giro dei bar. La sera ci sarebbe sempre da ritrovare amici.
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| PARIS PARIGI: Un fatto in terra di Francia. |
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| Parigi nell’Ottocento. Sembra un feuilleton. La storia qui narrata è vera, riguarda Daniele Comboni, primo vescovo dell’Africa Nera; fu revisionata da un comboniano.
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| PERAST MONTENEGRO, CRNA GORA: Perast . |
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| Bellissimo borgo in fondo all’Adriatico. Non è più Croazia, è Montenegro. Terra di confine come poche.
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| ROMA: Giulia e Lorenzo |
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| Roma è tante cose insieme: una focaccia alle erbe, in Campo dei Fiori, nel 1978, il gli stormi della Stazione Termini, la spesa nel Viale Marconi.
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| ROMA: Francesca corre |
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| Roma è tante cose insieme: una focaccia alle erbe, in Campo dei Fiori, nel 1978, il gli stormi della Stazione Termini, la spesa nel Viale Marconi.
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| SAN MAURO A MARE: Rimini Z |
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| A pochi passi da Rimini c’è San Mauro a Mare. Un premio letterario vinto tanti anni fa, una rotonda, una partita di calcio con dei ragazzini albanesi.
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| SARZANA: Campeggio ipermercato settembre |
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| A quei tempi non c’erano i cellulari. Oggi il racconto può sembrare datato nell’Ottocento. Tra la Liguria e la Toscana, nelle Apuane, a due passi dal mare, l’inizio delle scuole
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| SESTO FIORENTINO: Osmannoro |
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| Era un quartiere tristissimo, paludoso, industriale. Mi ci persi all’età di vent’anni, le fabbriche chiuse, il fango, il buio della notte.
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| SICILIA: Panni |
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| Ricordo le manifestazioni contro la mafia. Ho ridotto a poesia quel che è dramma, ma il ricordo rimane sereno – dopo tanti anni.
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| SIENA: Annirock |
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| Feci là l’università. Si studiava in modo socratico. I prati in primavera erano l’idea per la Storia di Paesi dell’Est Europa. Chissà che fine abbiamo fatto tutti.
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| SLOVENIA SLOVENIJA: Alla frontiera |
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| Questa Slovenia è la ex Yugoslavia. Sono racconti degli anni Ottanta, quando, dopo la frontiera, si addensavano le nuvole e si faceva la coda ai distributori di benzina con i coupon.
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| SLOVENIA SLOVENIJA: Per l’ultimo dell’anno oltre frontiera |
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| Questa Slovenia è la ex Yugoslavia. Sono racconti degli anni Ottanta, quando, dopo la frontiera, si addensavano le nuvole e si faceva la coda ai distributori di benzina con i coupon.
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| STRESA: Pomeriggio a Stresa |
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| Il posto è bellissimo, si sa: anche il lago sotto la tempesta è bellissimo. Ancor più il sole, la mattina, i colori limpidi, i prati verdissimi. I laghi alpini.
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| UGANDA: Uganda |
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| Mai stato in Africa. Sempre amata l’Africa. Il racconto ricorda alcune delle terribili stragi che ogni tanto insanguinano quel (e non solo quel) continente. Erano i tempi di Idi Amin.
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| VIAREGGIO: Al Mare |
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| A Viareggio andavo da grande. E’ il mare più vicino a Firenze. In mezza stagione si va in Passeggiata, si sbircia tra i negozi, si va sulla spiaggia, non si parla con nessuno. E’ Viareggio.
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