Luoghi

I posti di Paolo Ragni

Questa nuova sezione è dedicata ai posti che l’autore ha conosciuto, o più semplicemente sperato di visitare, o anche solo sognato. Talvolta questi luoghi sono ambientati in precisi periodi storici, come è per i testi degli anni Ottanta, più spesso sono dei giorni nostri. L’autore in molti casi ha dato indicazioni precise del posto in cui si svolge il racconto o la poesia; ma altrettanto frequentemente non ha indicato nulla, pur avendo bene davanti agli occhi strade, piazze, giardini. Beninteso, ognuno è libero di vedere e sentire quel che il testo gli offre. Quindi, chi ha più interessi storici, geografici, turistici troverà più facilmente richiami a quanto già sapeva o voleva conoscere, e in questo ricaverà maggior piacere. Ma la libertà è tanto maggiore quanto più il testo è privo di specifiche indicazioni: chi quindi vorrà lasciarsi andare al fascino (se c’è) delle parole, vi si lasci andare liberamente

ASCIANO DI SIENA: La casa del nostro matrimonio leggi
Paesetto vicino Siena, come tutta la campagna ha cose belle: chiese, palazzi, un’antica ferrovia.
BOLOGNA: Poesia del 10 marzo 2005 leggi
Piazza Santo Stefano a Bologna, il cotto, il sole, i turisti sui gradini
BRATISLAVA: Un’estate diversa leggi
A Bratislava passai alcuni giorni. La città è strabiliante, stranissima, città di confine, lunga, sono almeno tre o quattro città messe assieme. Dire “struggimento” è dire niente.
BRENNERO BRENNER : Anche questa è una città di confine leggi
Essere all’estero rimanendo in Italia: il mercato alle Terme, le colline – chi è di quel posto mi disse che è un racconto di maniera: non sono di quei posti! Chiedo scusa
BRNO: Brno leggi
E’ diventata famosa per via di un Gran Premio, di auto o moto non lo so, e di un grande quartiere fieristico. So però che c’è lo Spielberg / Spilbeck, un tram, un campanile, una pizzeria italiana, c’è voglia di vivere, di camminare.
BRUXELLES – BRUSSELS: La città di B leggi
La città è internazionale, le strade deserte d’estate pure. Vicino l’albergo c’erano un giornalaio, una piccola drogheria aperta fino alle dieci di sera, Place des Barricades.
BUDAPEST: Silenzi leggi
Budapest sotto l’alluvione del 2002. Vorrei ritornarci, sempre sotto la pioggia, di novembre. E’ una città da vivere, piangere, sognare.
BUDAPEST: Cartolina da Budapest leggi
Budapest sotto l’alluvione del 2002. Vorrei ritornarci, sempre sotto la pioggia, di novembre. E’ una città da vivere, piangere, sognare.
BUDAPEST: Fuga da Budapest leggi
Budapest sotto l’alluvione del 2002. Vorrei ritornarci, sempre sotto la pioggia, di novembre. E’ una città da vivere, piangere, sognare.
CASTAGNETO CARDUCCI: Il mare di luglio / notte sulla spiaggia leggi
Portavamo i bambini al mare, là. Il ricordo del poeta è grande, la spiaggia, i giochi, pure: i bimbi piccoli.
CASTAGNETO CARDUCCI: Il mare la primavera e altre cose leggi
Portavamo i bambini al mare, là. Il ricordo del poeta è grande, la spiaggia, i giochi, pure: i bimbi piccoli.
DARMSTADT: Le croci di Darmstadt leggi
Il fascino di un nome. Università o no, il titolo venne così, guardando un negozio qualsiasi. Nacque tutto di lì.
ERITREA ĒRTRĀ: Eritrea leggi
Mai stato là: però è una terra antica, di civiltà grandissima, di varia cultura. Un popolo straziato da guerre senza fine.
FAER OER FØROYAR: Viaggio nel Grande Nord. leggi
Oh! Estate del 2006! Un battello buttato tra i flutti, i fiorellini nel prato dell’aeroporto, le scogliere, il sole anche di notte.
FIUMALBO: Acqua leggi
L’Appennino tosco-emiliano. Boschi, prati, una pensione col tetto spiovente, il mese di agosto.
GENOVA A.D. 1160: Genova
Non c’ero nel 1160. La città è cresciuta da allora. E’ sempre bella, nonostante l’ultima guerra, i cantieri, il disordine, è la Genova da amare.
GRECIA HELLAS: Viaggio in Grecia. leggi
1982, 1983, 2005: questa la Grecia vista. Poi c’è quella non vista: 1984, 1985, 1986, 1987 e così via.
GYOR: Andiamo a Gyor! leggi
Ecco: da vedere. A metà strada tra Vienna a Budapest, città d’arte, così piatta che il castello si eleva di dieci metri sulla città. Un negozio di dischi in centro, una zona pedonale, una trattoria nella piazza, Via Liszt.
ISLANDA: Islanda leggi
Mai stato! Ci andrò? Se trovo qualcuno. Mi spiace solo che non ci crescono alberi, solo nelle serre –dicono- possono venire frutta e verdura.
ISTRIA ISTRA: Acque piatte leggi
Cosa è l’Istria? Gettate di cemento sulla costa, discoteche, gelaterie, casinò a non finire… per qualcuno è appena cominciata, forse è veramente finita.
LUBIANA LJUBLJANA: Insonnia leggi
Lo stesso tassista ci riaccompagna al campeggio la seconda sera. Ridiamo. Ma i bungalow sono sotto il diluvio dell’alluvione: al campeggio una ragazza si ripara sotto una tettoia, a un tavolino tondo.
MADERA MADEIRA: Notte a Madera. leggi
Di Madera conosco solo quel che è scritto sui siti. Non so nulla di nulla, forse è la sua posizione defilata che mi ha colpito. Il legno, il vino, le trine.
MADRID: Madrid leggi
Madrid d’ottobre, da ragazzo, e poi vent’anni dopo. Cresciuta a dismisura, però rifarei subito il giro dei bar. La sera ci sarebbe sempre da ritrovare amici.
PARIS PARIGI: Un fatto in terra di Francia. leggi
Parigi nell’Ottocento. Sembra un feuilleton. La storia qui narrata è vera, riguarda Daniele Comboni, primo vescovo dell’Africa Nera; fu revisionata da un comboniano.
PERAST MONTENEGRO, CRNA GORA: Perast . leggi
Bellissimo borgo in fondo all’Adriatico. Non è più Croazia, è Montenegro. Terra di confine come poche.
ROMA: Giulia e Lorenzo leggi
Roma è tante cose insieme: una focaccia alle erbe, in Campo dei Fiori, nel 1978, il gli stormi della Stazione Termini, la spesa nel Viale Marconi.
ROMA: Francesca corre leggi
Roma è tante cose insieme: una focaccia alle erbe, in Campo dei Fiori, nel 1978, il gli stormi della Stazione Termini, la spesa nel Viale Marconi.
SAN MAURO A MARE: Rimini Z leggi
A pochi passi da Rimini c’è San Mauro a Mare. Un premio letterario vinto tanti anni fa, una rotonda, una partita di calcio con dei ragazzini albanesi.
SARZANA: Campeggio ipermercato settembre leggi
A quei tempi non c’erano i cellulari. Oggi il racconto può sembrare datato nell’Ottocento. Tra la Liguria e la Toscana, nelle Apuane, a due passi dal mare, l’inizio delle scuole
SESTO FIORENTINO: Osmannoro leggi
Era un quartiere tristissimo, paludoso, industriale. Mi ci persi all’età di vent’anni, le fabbriche chiuse, il fango, il buio della notte.
SICILIA: Panni leggi
Ricordo le manifestazioni contro la mafia. Ho ridotto a poesia quel che è dramma, ma il ricordo rimane sereno – dopo tanti anni.
SIENA: Annirock leggi
Feci là l’università. Si studiava in modo socratico. I prati in primavera erano l’idea per la Storia di Paesi dell’Est Europa. Chissà che fine abbiamo fatto tutti.
SLOVENIA SLOVENIJA: Alla frontiera leggi
Questa Slovenia è la ex Yugoslavia. Sono racconti degli anni Ottanta, quando, dopo la frontiera, si addensavano le nuvole e si faceva la coda ai distributori di benzina con i coupon.
SLOVENIA SLOVENIJA: Per l’ultimo dell’anno oltre frontiera leggi
Questa Slovenia è la ex Yugoslavia. Sono racconti degli anni Ottanta, quando, dopo la frontiera, si addensavano le nuvole e si faceva la coda ai distributori di benzina con i coupon.
STRESA: Pomeriggio a Stresa leggi
Il posto è bellissimo, si sa: anche il lago sotto la tempesta è bellissimo. Ancor più il sole, la mattina, i colori limpidi, i prati verdissimi. I laghi alpini.
UGANDA: Uganda leggi
Mai stato in Africa. Sempre amata l’Africa. Il racconto ricorda alcune delle terribili stragi che ogni tanto insanguinano quel (e non solo quel) continente. Erano i tempi di Idi Amin.
VIAREGGIO: Al Mare leggi
A Viareggio andavo da grande. E’ il mare più vicino a Firenze. In mezza stagione si va in Passeggiata, si sbircia tra i negozi, si va sulla spiaggia, non si parla con nessuno. E’ Viareggio.