Luoghi

I posti di Paolo Ragni

Questa nuova sezione è dedicata ai posti che l’autore ha conosciuto, o più semplicemente sperato di visitare, o anche solo sognato. Talvolta questi luoghi sono ambientati in precisi periodi storici, come è per i testi degli anni Ottanta, più spesso sono dei giorni nostri. L’autore in molti casi ha dato indicazioni precise del posto in cui si svolge il racconto o la poesia; ma altrettanto frequentemente non ha indicato nulla, pur avendo bene davanti agli occhi strade, piazze, giardini. Beninteso, ognuno è libero di vedere e sentire quel che il testo gli offre. Quindi, chi ha più interessi storici, geografici, turistici troverà più facilmente richiami a quanto già sapeva o voleva conoscere, e in questo ricaverà maggior piacere. Ma la libertà è tanto maggiore quanto più il testo è privo di specifiche indicazioni: chi quindi vorrà lasciarsi andare al fascino (se c’è) delle parole, vi si lasci andare liberamente

AMERICA!

Beh, forse l’autore non ama molto l’America. Non c’è mai stato. Però ama il jazz, sogna di andare in Perù e a Cuba. Gli Usa gli sembrano lontani. Come lontana è l’America per questi protagonisti.

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ASCIANO DI SIENA: La casa del nostro matrimonio

Paesetto vicino Siena, come tutta la campagna ha cose belle: chiese, palazzi, un’antica ferrovia.

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BOLOGNA: Poesia del 10 marzo 2005

Piazza Santo Stefano a Bologna, il cotto, il sole, i turisti sui gradini

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BRATISLAVA: Un’estate diversa

A Bratislava passai alcuni giorni. La città è strabiliante, stranissima, città di confine, lunga, sono almeno tre o quattro città messe assieme. Dire “struggimento” è dire niente.

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BRENNERO BRENNER : Anche questa è una città di confine

Essere all’estero rimanendo in Italia: il mercato alle Terme, le colline – chi è di quel posto mi disse che è un racconto di maniera: non sono di quei posti! Chiedo scusa.

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BRNO: Brno

E’ diventata famosa per via di un Gran Premio, di auto o moto non lo so, e di un grande quartiere fieristico. So però che c’è lo Spielberg / Spilbeck, un tram, un campanile, una pizzeria italiana, c’è voglia di vivere, di camminare.

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BRUXELLES – BRUSSELS: La città di B

La città è internazionale, le strade deserte d’estate pure. Vicino l’albergo c’erano un giornalaio, una piccola drogheria aperta fino alle dieci di sera, Place des Barricades.

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BUDAPEST: Silenzi

Budapest sotto l’alluvione del 2002. Vorrei ritornarci, sempre sotto la pioggia, di novembre. E’ una città da vivere, piangere, sognare.

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BUDAPEST: Cartolina da Budapest

Budapest sotto l’alluvione del 2002. Vorrei ritornarci, sempre sotto la pioggia, di novembre. E’ una città da vivere, piangere, sognare.

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BUDAPEST: Fuga da Budapest

Budapest sotto l’alluvione del 2002. Vorrei ritornarci, sempre sotto la pioggia, di novembre. E’ una città da vivere, piangere, sognare.

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CASTAGNETO CARDUCCI: Il mare di luglio / notte sulla spiaggia

Portavamo i bambini al mare, là. Il ricordo del poeta è grande, la spiaggia, i giochi, pure: i bimbi piccoli.

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CASTAGNETO CARDUCCI: Il mare la primavera e altre cose

Portavamo i bambini al mare, là. Il ricordo del poeta è grande, la spiaggia, i giochi, pure: i bimbi piccoli.

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DARMSTADT: Le croci di Darmstadt

Il fascino di un nome. Università o no, il titolo venne così, guardando un negozio qualsiasi. Nacque tutto di lì.

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ERITREA ĒRTRĀ: Eritrea

Mai stato là: però è una terra antica, di civiltà grandissima, di varia cultura. Un popolo straziato da guerre senza fine.

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FAER OER FØROYAR: Viaggio nel Grande Nord.

Oh! Estate del 2006! Un battello buttato tra i flutti, i fiorellini nel prato dell’aeroporto, le scogliere, il sole anche di notte.

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FIUMALBO: Acqua

L’Appennino tosco-emiliano. Boschi, prati, una pensione col tetto spiovente, il mese di agosto.

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GENOVA A.D. 1160: Genova

Non c’ero nel 1160. La città è cresciuta da allora. E’ sempre bella, nonostante l’ultima guerra, i cantieri, il disordine, è la Genova da amare.


 

GRECIA HELLAS: Viaggio in Grecia.

1982, 1983, 2005: questa la Grecia vista. Poi c’è quella non vista: 1984, 1985, 1986, 1987 e così via.

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GYOR: Andiamo a Gyor!

Ecco: da vedere. A metà strada tra Vienna a Budapest, città d’arte, così piatta che il castello si eleva di dieci metri sulla città. Un negozio di dischi in centro, una zona pedonale, una trattoria nella piazza, Via Liszt.

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ISLANDA: Islanda

Mai stato! Ci andrò? Se trovo qualcuno. Mi spiace solo che non ci crescono alberi, solo nelle serre –dicono- possono venire frutta e verdura.

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ISTRIA ISTRA: Acque piatte

Cosa è l’Istria? Gettate di cemento sulla costa, discoteche, gelaterie, casinò a non finire… per qualcuno è appena cominciata, forse è veramente finita.

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LUBIANA LJUBLJANA: Insonnia

Lo stesso tassista ci riaccompagna al campeggio la seconda sera. Ridiamo. Ma i bungalow sono sotto il diluvio dell’alluvione: al campeggio una ragazza si ripara sotto una tettoia, a un tavolino tondo.

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MADERA MADEIRA: Notte a Madera.

Di Madera conosco solo quel che è scritto sui siti. Non so nulla di nulla, forse è la sua posizione defilata che mi ha colpito. Il legno, il vino, le trine.

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MADRID: Madrid

Madrid d’ottobre, da ragazzo, e poi vent’anni dopo. Cresciuta a dismisura, però rifarei subito il giro dei bar. La sera ci sarebbe sempre da ritrovare amici.

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NEW YORK:

Da un po’ di tempo a questa parte Paolo Ragni scrive storie vere. Che gusto ci provi, non si sa. Il problema è che non sempre le storie vere sono anche artistiche. Ma almeno questa volta il racconto è delicato.

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PARIS PARIGI: Un fatto in terra di Francia.

Parigi nell’Ottocento. Sembra un feuilleton. La storia qui narrata è vera, riguarda Daniele Comboni, primo vescovo dell’Africa Nera; fu revisionata da un comboniano.

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PERAST MONTENEGRO, CRNA GORA: Perast.

Bellissimo borgo in fondo all’Adriatico. Non è più Croazia, è Montenegro. Terra di confine come poche.

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ROMA: Francesca corre

Roma è tante cose insieme: una focaccia alle erbe, in Campo dei Fiori, nel 1978, il gli stormi della Stazione Termini, la spesa nel Viale Marconi.

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ROMA: Giulia e Lorenzo

Roma è tante cose insieme: una focaccia alle erbe, in Campo dei Fiori, nel 1978, il gli stormi della Stazione Termini, la spesa nel Viale Marconi.

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SAN MAURO A MARE: Rimini Z

A pochi passi da Rimini c’è San Mauro a Mare. Un premio letterario vinto tanti anni fa, una rotonda, una partita di calcio con dei ragazzini albanesi.

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SARZANA: Campeggio ipermercato settembre

A quei tempi non c’erano i cellulari. Oggi il racconto può sembrare datato nell’Ottocento. Tra la Liguria e la Toscana, nelle Apuane, a due passi dal mare, l’inizio delle scuole

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SESTO FIORENTINO: Osmannoro

Era un quartiere tristissimo, paludoso, industriale. Mi ci persi all’età di vent’anni, le fabbriche chiuse, il fango, il buio della notte.

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SICILIA: Panni

Ricordo le manifestazioni contro la mafia. Ho ridotto a poesia quel che è dramma, ma il ricordo rimane sereno – dopo tanti anni.

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SIENA: Annirock

Feci là l’università. Si studiava in modo socratico. I prati in primavera erano l’idea per la Storia di Paesi dell’Est Europa. Chissà che fine abbiamo fatto tutti.

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SIGHET: Domenica pomeriggio a Sighetu Marmatiei

Domenica pomeriggio a Sighetu Marmatiei

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SLOVENIA SLOVENIJA: Alla frontiera

Questa Slovenia è la ex Yugoslavia. Sono racconti degli anni Ottanta, quando, dopo la frontiera, si addensavano le nuvole e si faceva la coda ai distributori di benzina con i coupon.

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SLOVENIA SLOVENIJA: Per l’ultimo dell’anno oltre frontiera

Questa Slovenia è la ex Yugoslavia. Sono racconti degli anni Ottanta, quando, dopo la frontiera, si addensavano le nuvole e si faceva la coda ai distributori di benzina con i coupon.

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STRESA: Pomeriggio a Stresa

Il posto è bellissimo, si sa: anche il lago sotto la tempesta è bellissimo. Ancor più il sole, la mattina, i colori limpidi, i prati verdissimi. I laghi alpini.

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UGANDA: Uganda

Mai stato in Africa. Sempre amata l’Africa. Il racconto ricorda alcune delle terribili stragi che ogni tanto insanguinano quel (e non solo quel) continente. Erano i tempi di Idi Amin.

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VIAREGGIO: Al Mare

A Viareggio andavo da grande. E’ il mare più vicino a Firenze. In mezza stagione si va in Passeggiata, si sbircia tra i negozi, si va sulla spiaggia, non si parla con nessuno. E’ Viareggio.

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I luoghi della poesia